Tennis: Il natale porta il ritorno della francese Bartoli nelle file dei professionisti

La storia ha avuto un lieto fine.
Dopo un calvario durato quattro anni e mezzo, culminato con il ricovero in ospedale per un misterioso virus che l’aveva quasi portata alla morte causandole gravissimi disturbi legati all’alimentazione, Marion Bartoli, vincitrice di Wimbledon nel 2013, ha annunciato il suo rientro nel circuito Wta.
Una storia bellissima nel suo finale, ma passata attraverso tanta angoscia e ansia nel mondo del tennis, che l’aveva vista ingrassare a dismisura e poi diventare uno scheletro temendo il peggio per una ragazza che alla fine è stata più forte di tutto.
  I segnali erano arrivati alla fine del 2016, quando Marion aveva tenacemente portato a termine la maratona di New York con il tempo di 5 ore e 40 minuti. Un’impresa che pareva irrealizzabile, specialmente dopo l’impietosa diagnosi di fine giugno 2016 e l’incredibile deperimento fisico che l’aveva portata a perdere più di 30 chili, con conseguente ospedalizzazione in un centro specializzato in provincia di Verona.
Disse al traguardo: “E’ una nuova partenza per me, gli ultimi minuti sono stati davvero duri, mi sono rivista a giocare l’ultimo game della finale di Wimbledon. Se penso che sono stata vicina a morire, non posso crederci: per fortuna le cure stanno andando bene e tra un mese dovrei essere completamente ristabilita”.
 E adesso è una certezza: l’ex numero uno francese punta a tornare nel circuito per marzo, al torneo di Miami.
“Ho cercato di mantenere il segreto il più a lungo possibile, ma ora ci siamo davvero”.
Appena poche settimane dopo la vittoria di Wimbledon la Bartoli aveva annunciato il ritiro a soli 28 anni. Ora a 32 la nuova sfida:
“Si può fare. E’ un grande obiettivo, ma è proprio quello che voglio fare”.
Marion Bartoli ha ripreso l’allenamento intensivo circa un mese e mezzo fa al National Training Center di Parigi.
Bartoli ha vinto otto titoli in carriera.
Per questa “seconda carriera”, ha fissato i suoi obiettivi: “Ne ho tre: vincere la Fed Cup, gareggiare all’Olimpiade di Tokyo e vincere di nuovo un torneo del Grande Slam”. Mica male. “Ho già dimostrato di poter vincere. Voglio finire quello che avevo cominciato”. Il mondo del tennis, tutto – questo è certo – farà il tifo per lei.
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