ESCLUSIVA WKS Chiara Niro: “Milan, serve cattiveria. La palestra? Un secondo lavoro”

Oggi parliamo con Chiara Niro. La modella, nonché tifosa del Milan, si racconta in questa intervista partendo dal passato per finire al sogno tanto desiderato.

Com’è nata questa tua passione nel stare davanti ad un obbiettivo?

“In realtà ho iniziato fin da piccola, mamma mi chiamava “posaiola” perché quando vedevo una macchina fotografica lasciavo tutti i miei giochi e mi mettevo subito in posa per avere un flash di una frazione di secondo sparato addosso ahah. Amavo stare al centro all’attenzione, mi faceva stare bene e crescendo questo vizio è un po’ rimasto, anche se ora è molto più controllato ed equilibrato”.

Come hai fatto a diventare così seguita? C’è un segreto?

“Beh non sono seguitissima contando che ho aperto il mio account Instagram ben tre anni fa e per quasi un anno sono stata molto meno attenta nell’utilizzo del social poiché ho avuto diverse questioni personali che hanno messo il tutto in secondo piano. Il segreto secondo me è la costanza. Pubblicare circa tutti i giorni in una stessa fascia oraria. Qualsiasi genere di fotografia”.

E’ un reato dire che sei milanista?

“Non è reato dire che sono milanista, diciamo piuttosto simpatizzante, perché il mio ragazzo è un vero sfegatato e seguo praticamente TUTTE le partite e questo non mi dispiace nonostante la squadra potrebbe rendere 100000 volte di più. In casa Niro il papà ha il cuore granata, ma questo è un mezzo segreto”. 

Cosa ne pensi del momento che vivono i rossoneri? Hai un giocatore preferito?

“Penso che tutti abbiamo alti e bassi e la squadra è così ai miei occhi, forse manca un po’ di grinta, quella vera che avevano i calciatori in generale fino a qualche anno fa. È come leggere le istruzioni di un farmaco in una lingua a te sconosciuta : vedi 30 righe ma riesci a leggere a malapena il nome e il marchio. Per ora, apprezzo lo sprint e la tenacia di Suso. Gigione il portierone sarebbe scontato”.
-Sei una ragazza molto sportiva, quanto è importante per te la palestra?
“La palestra per me non è importante, è FONDAMENTALE. Chiariamoci. Allenarsi alle 6 del mattino in pieno inverno perché hai un lavoro che ti obbliga a stare seduta tutto il giorno dalle 9 del mattino alle 7 di sera, diventa un secondo lavoro. Certe cose si fanno per se stessi, per vedere fino a che punto si può arrivare, per migliorarsi, per dimostrare agli altri, ma soprattutto a se stessi, che la vita è una sola e va vissuta facendo ciò che si ama e soprattutto per avere la forza e l’autocontrollo per non mandare qualcuno a quel paese quando si perde la pazienza. Sono sempre stata una ballerina, alla palestra mi sono avvicinata quando il ballerino mi ha “abbandonata” due giorni prima della gara, ma nonostante questo il ballo è parte di me”.
I tuoi follower ti hanno mai chiesto dei consigli su come migliorarsi?
“Io consigli? non sono molto brava in questo. La cosa che posso dire per esperienza personale è quella di non giudicare un libro dalla copertina. Sono sempre stata giudicata per come apparivo senza sapere nulla di me. Perciò non siate così mediocri; sarete più felici, ve lo assicuro”. 
Qual è il tuo sogno? 
“Il mio sogno? Essere conosciuta. Però per quella che sono, senza filtri, per dare un volto a chi crede ancora che facendo qualche sacrificio in modo onesto si possa ottenere quello per cui si lotta. Io non ostento ricchezza perché non ne ho, altrimenti sì che avrei già comprato migliaia di seguaci su Instagram ahah. A parte gli scherzi, vi ringrazio per questa opportunità sperando che ricapiti presto un’occasione simile”.
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